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Comunicazioni dal Blog 11


A TUTTI I GENTILI VISITATORI POTETE TROVARE SULLA DESTRA DEL PRESENTE BLOG LE SEGUENTI GALLERIE

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VEDI GALLERIE

“BUNDAN CELTIC FESTIVAL 2017”

“BUNDAN – GESTI RITROVATI”

“BUNDAN – OFFICINA TEMPORIS”

“BUNDAN – DIEGO PASTI”

SULLA DESTRA DI QUESTO BLOG

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SCUSANDOMI E RINGRAZIANDOVI PER LA SEMPRE VIVA PARTECIPAZIONE

 APPENA POSSIBILE PUBBLICHERO ANCHE IL RELATIVO ARTICOLO

CON AGGIUNTA DI ALTRE FOTO ALLA GALLERIE

 

CORSO DI FOTOGRAFIA 2017


SI PORTA ALL’ATTENZIONE DI TUTTI I GENTILI VISITATORI QUESTO

Corso di fotografia di autunno a Bologna – Presentazione martedi 26 settembre 2017

Posted by on Lug 18, 2017 – Articolo tratto dal blog PROVE DI EMOZIONI

Il prossimo di autunno a Bologna sarà presentato martedì 26 settembre 2017 alle 21,00 presso il Centro Sportivo Barca nella Sala sopra al bar (Via R. Sanzio 6 – Bologna).

Il corso partirà martedì 10 ottobre 2017 ore 21,00 ed avrà come docenti (http://www.corsiniphoto.com) e (http://www.felicitarusso.it).

Per informazioni o prenotazioni scrivere a corsi@provediemozioni.it o tramite messaggi e whatsapp a 347 7024009.

Se vuoi conoscerci e vedere le attività dell’associazione puoi venire ogni mercoledì sera alle 21,00 nella Sala sopra al bar del Centro Sportivo Barca nel Quartiere Reno a Bologna (via R. Sanzio 6).
Siamo chiusi per l’estate e ricominciamo le nostre attività il 13 settembre.

Il corso prevede 6 lezioni in aula sempre al martedì dalle 21,00 alle 23,00; tre uscite sul campo, un esame scritto e uno orale.

Le date del corso saranno le seguenti:

Martedì 26 settembre – Presentazione del corso

Martedì 10 ottobre – Prima lezione

Martedì 17 ottobre – Seconda lezione

Martedì 24 ottobre – Terza lezione

Sabato 28 ottobre – USCITA DIURNA PARCO TALON

Martedì 31 ottobre – Quarta lezione

Giovedì 2 novembre – USCITA NOTTURNA CENTRO STORICO

Martedì 7 novembre – Quinta lezione

Martedì 14 novembre – Sesta lezione

Sabato 18 novembre – USCITA POMERIDIANA BOLOGNA “Fiera District”

Martedì 21 novembre – Verifica Scritta

Mercoledì 13 dicembre – Verifica orale, consegna attestato e saluti di Natale

Il corso di fotografia di base dell’Associazione Culturale Provediemozioni.it è adatto a tutti.

Partiamo dal concetto che le regole ed i principi della fotografia sono gli stessi, qualunque sia l’attrezzatura a disposizione e la tecnologia utilizzata, analogica o digitale.

Il corso si pone come obiettivo l’apprendimento delle conoscenze di base per ottenere foto tecnicamente corrette.

Programma

1- Conoscenza della fotocamera
Cenni storici
Tipologie di macchine fotografiche
Diaframma
Otturatore
Sensore
Obiettivi

2- Impariamo a scattare
Esposizione: la tripla (tempo/diaframma/sensibilità Iso)
Messa a fuoco
Profondità di campo
Programmi manuali e automatici
Il flash (cenni)

3- La composizione
Cos’è la composizione e perché è fondamentale
Regola dei terzi, sezione aurea, prospettiva
Scelta della focale obiettivo in funzione delle situazioni di scatto
Scelte compositive come possibilità espressiva

4- Generi fotografici
Il paesaggio
Il reportage
Il ritratto
Architettura
Studio / moda / still life / Macro
La fotografia istantanea

5- Il processo digitale, dal sensore alla stampa fotografica
Il sensore
Tipologia di files e risoluzione
Visualizzazione su Monitor e dispositivi digitali
Archiviazione delle nostre immagini, consigli pratici
Elementi base di fotoritocco
La stampa fotografica: dal file alla carta, problematiche e consigli pratici
Cenni e raffronti con le foto analogiche (pellicola)

6- linguaggio fotografico
Progettualità
Scelte espressive di esposizione e composizione
Presentazione del proprio lavoro
Conoscere alcuni dei lavori fotografici ed autori più influenti del XX secolo.

Sono comprese tre uscite fotografiche per applicare le tecniche apprese in aula:
1. USCITA DIURNA PARCO TALON
2. USCITA NOTTURNA CENTRO STORICO
3. USCITA POMERIDIANA BOLOGNA “Fiera District”.

Il costo del corso è di 150 euro, sono previsti sconti per studenti e famiglie.

E’ compreso un buono sconto di 10 euro presso un laboratorio fotografico convenzionato, Polyflash a Zola Predosa, e l’iscrizione all’Associazione culturale Provediemozioni.it per il 2017 e 2018.

Per i partecipanti al corso sono previste ulteriori uscite e serate di approfondimento, senza spese aggiuntive,  e soprattutto la possibilità di socializzare con persone appassionate di fotografia.

Per prenotazioni e informazioni scrivete a  corsi@provediemozioni.it

Behind the Dancers


A Luzzara in Piazza Tedeschi 30 km da Reggio Emilia, il 12 luglio 2017 quinto appuntamento nell’ambito della rassegna “A due passi dal teatro” terza edizione è andata in scena “Behind the Dancers” con Alessandra Pavoni e  Annalisa Celentano di Fadia Bassmaji – Sinonimia Teatro Cultura Bellezza.

Ringrazio vivamente Fadia Bassmaji Direttore Artistico e Alessandra Pavoni  Attrice – Assistente alla Regia di Sinonimia Teatro Cultura Bellezza, per la rassegna “A due passi dal teatro”.

Due ballerini lottano per la conquista di uno spazio, il ballo è la lotta, e nella lotta esprimono bellezza.

Behind the dancer è un movimento inesorabile che promuove l’umano da semplice passante sulla terra a fonte di preziosissima energia, che armonizza ogni tensione, che rende organiche le tensioni, che suona le emozioni.

E’ un passo a due tra un silenzio e un altro.

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Note Biografiche

Alessandra Pavoni nata a L’Aquila il 18/05/1981. Dal 2005 lavora in campo teatrale.

Ha collaborato continuativamente per circa dieci anni con il Teatro Stabile di Innovazione L’Uovo dove ha lavorato come attrice, assistente alla regia e alla drammaturgia, supporto tecnico audio-luci, assistente di palco e di sala.

La Casa dello Spettacolo di Roma le rilascia la qualifica di attore teatrale e nel progetto formativo Backstage…on Stage della Regione Abruzzo quello di Artista multidisciplinare.

Come attrice e performer ha conseguito e continua a curare una formazione varia studiando con diversi maestri tra cui Domenico Polidoro, Claudia Frisone, Renata Molinari, Maria Consagra, Oretta Bizzarri e Daniele Salvo.

Attualmente è attrice, assistente alla regia e organizzatrice presso Associazione Culturale Sinonimia teatro cultura bellezza di Reggio Emilia.

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Note Biografiche

Annalisa Celentano “Aire 44 Compagnia di danza contemporanea e teatro danza.

Comincia sin da bambina a studiare danza classica presso il Centro Studio Danza di G. Cutrupi e fin da subito sperimenta anche altre discipline come moderno, tip tap e flamenco. Si specializza laureandosi all’Accademia Nazionale di Danza di Roma come insegnante di danza contemporanea.

Nel frattempo segue il corso professionale presso la compagnia Aterballetto di Reggio Emilia, incontrando vari coreografi come Petrillo, Rizzo e Bigonzetti. Insegna danza contemporanea presso il liceo coreutico di Reggio Emilia.

Segue workshop presso l’Impulstanz di Vienna e con Nina Watt, con Susanne Linke, con i Sosta Palmizi, con Castellucci presso la Biennale Danza di Venezia.

Collabora con compagnie di flamenco e di danza contemporanea tra cui quella del Teatro Marrucino di Chieti, Danzare la vita di Elsa Piperno e La Compagnia dell’Accademia danzando per coreografi come Borriello, Ivo, Mcgregor, Orlin, Godani, Zappalà.

Lavora come danzatrice e assistente alla coreografia in Gruppo E-motion e collabora con Artemis danza.

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PRESENTAZIONE:
Nel tango l’altro da sé è sempre immaginato, irreale, ‘illuso’.
Nel mio caso l’altro da me è la figura maschile.
Che la donna cancella e ricostruisce, ogni volta, ad occhi chiusi.
Il tango è un ballo di coppia… vero.
Ma quasi mai la danza è tra noi e l’altro.
E’ danza tra noi e quel che immaginiamo dell’altro.
Per dirla con Kant: ‘danziamo con il fenomeno, mai col noumeno’.
Per dirla con la Szymborska: ‘ascolta come mi batte forte il tuo cuore’.

LA TECNICA:
La fotografia, che parla della realtà; l’illustrazione, la postproduzione digitale e la tecnica mista che parlano delle ‘proiezioni’ interiori.

L’AUTRICE:
Rossana Capasso nata nel 1973 in provincia di Caserta e da anni vive e lavora a Parma.

Dopo la laurea in Filosofia ha lavorato come grafica, illustratrice, operatrice culturale e atelierista.

Sono molte le mostre personali che ha organizzato, e le collettive a cui ha preso parte dalla fine degli anni ’90.

Dal 2007 affianca la passione per l’illustrazione a quella per la fotografia e il tango argentino.

più informazioni qui:
http://www.rossanacapasso.com/

Dopo lo spettacolo in Piazza Tedeschi, esibizione dei maestri argentini Laura Rusconi e Mario Bournissen, milonga fino a notte in collaborazione con Associazione Culturale La Maga e Ros Tangodj Capasso, e spuntino notturno.

“Behind the Dancers” foto 2017 – Piazzale davanti il Teatro di Luzzara RE

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Esibizione foto 2017 – dei maestri argentini – Laura Rusconi e Mario Bournissen

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“Behind the Dancers” 

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“A DUE PASSI DAL TEATRO”

 Una rassegna promossa da: Fondazione un paese

Direzione artistica: Fadia Bassmaji – Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Attrice – Assistente alla Regia: Alessandra Pavoni Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Con patrocinio: Comune di Luzzara – Assessorato alla Cultura  e della  Regione Emilia Romagna

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La Molli. Divertimento alle spalle di Joyce


A Luzzara in Piazza Tedeschi 30 km da Reggio Emilia, il 05 luglio 2017 quarto appuntamento nell’ambito della rassegna “A due passi dal teatro” terza edizione è andata in scena “La Molli” con Arianna Scommegna di Gabriele Vacis – Compagnia ATIR.

Ringrazio vivamente Fadia Bassmaji Direttore Artistico e Alessandra Pavoni  Attrice – Assistente alla Regia di Sinonimia Teatro Cultura Bellezza, per la rassegna “A due passi dal teatro”.

Sono confidenze sussurrate, confessioni bisbigliate quelle della Molli.

Il monologo di Molly Bloom che conclude l’Ulisse di Joyce dal quale Gabriele Vacis che ne è anche regista e Arianna Scommegna prendono le mosse, del quale colgono le suggestioni e con il quale continuano a dialogare per tutto lo spettacolo, calando il personaggio in una quotidianità dalle sonorità milanesi e traslando il testo in una trama di riferimenti culturali, storie e canzoni, che hanno il sapore del nostro tempo.

Arianna Scommegna è sola sul palcoscenico, seduta al centro della scena; il suo monologo intenso, irrefrenabile, senza punteggiatura, senza fiato, è stretto tra una sedia, un bicchiere poggiato a terra e una manciata di fazzoletti ad assorbire i liquidi tutti, sacri e profani, di un vita di solitudine e insoddisfazione, come una partitura incompiuta.

Il fiume di parole è lo stesso flusso di coscienza del personaggio di Joyce che riempie una notte insonne di pensieri e bugie, mentre aspetta il ritorno a casa del marito, Leopold, come la Molli aspetta Poldi.

L’attrice, in bilico tra il romanzo e la vita, ripercorre la propria esistenza di poco amore, infinite attese, occasioni mancate, dal primo bacio a un rosario di amanti da sgranare per mettere a tacere il vuoto, dal dolore di un figlio perduto fino a un finale ‘sì’ pronunciato comunque in favore della vita, dell’amore da una donna mai piegata alla rassegnazione.

Le note dolenti si stemperano sempre nell’ironia e in una levità che tutto salva; il testo gioca sempre, costantemente, con il doppio registro denunciato fin dal sottotitolo, Divertimento alle spalle di Joyce. Frammenti di vita raccontati in modo ora scanzonato ora disperato, storie di carne e sangue, vita che scorre come lacrime, che si strozza in un grido o si scioglie in una risata.

Arianna Scommegna, tra le attrici più versatili e straordinarie della scena contemporanea.

Note Biografiche

Arianna Scommegna è nata nel 1973, si è diplomata nel 1996 presso la “Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi” di Milano.

Attrice pluripremiata, Arianna Scommegna ha ricevuto i seguenti premi: Premio Lina Volonghi ’96.; Premio della Critica 2010; Premio Hystrio 2011; Premio UBU 2014.

Dal 1996 socia fondatrice della compagnia ATIR, con la quale ha recitato negli spettacoli diretti da Serena Sinigaglia, tra i quali Romeo e Giulietta; Lear – ovvero tutto su mio padre di William Shakespeare; Baccanti e Troiane di Euripide; Donne in parlamento di Aristofane.

Con la regia di Gigi Dall’Aglio ha recitato negli spettacoli Terrore e miseria del terzo Reich di Brecht; Cleopatràs e Mater Strangosciàs di Testori.

Con la regia di Gabriele Vacis ha recitato negli spettacoli La Molli, divertimento alle spalle di Joyce di Vacis e Scommegna e Vocazione da Goethe.

Con la regia di Peter Stein ha interpretato Ruth nello spettacolo Il ritorno a casa, di Harold Pinter.

Nel cinema ha interpretato il ruolo della madre in Scialla! regia di Francesco Bruni (Vincitore di Controcampo Italiano al Festival di Venezia 2011) e una giovane attrice nel film Il dolce rumore della vita di Giuseppe Bertolucci.

“La Molli” foto 2017 – Piazzale davanti il Teatro di Luzzara RE

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LA MOLLI.

divertimento alle spalle di Joyce” 

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“A DUE PASSI DAL TEATRO”

 Una rassegna promossa da: Fondazione un paese

Direzione artistica: Fadia Bassmaji – Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Attrice – Assistente alla Regia: Alessandra Pavoni Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Con patrocinio: Comune di Luzzara – Assessorato alla Cultura  e della  Regione Emilia Romagna

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PROSSIMO EVENTO
 12 luglio 2017

“BEHIND THE DANCERS” 

con

Alessandra Pavoni,

Annalisa Celentano,

Rossana Capasso Dj

Regia Fadia Bassmaji

a seguire 

MILONGA DELLA MAGA

con

Tango Dj La Ros 

esibizione

di

Laura Rusconi e Mario Bournissen

dall’Argentina in collaborazione con Associazione La Maga  

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Orti Insorti


A Luzzara in Piazza Tedeschi 30 km da Reggio Emilia, il 28 giugno 2017 terzo appuntamento nell’ambito della rassegna “A due passi dal teatro” terza edizione è andata in scena Orti Insorti” di e con Elena Guerrini – Compagnia Elena Guerrini. Festeggiamo 10 anni di repliche.

Ringrazio vivamente Fadia Bassmaji Direttore Artistico e Alessandra Pavoni  Attrice – Assistente alla Regia di Sinonimia Teatro Cultura Bellezza, per la rassegna “A due passi dal teatro”.

ORTI INSORTI è un momento per riannodare il legame con la natura, inquinare un po’ meno e coltivare ciò che mangiamo.

«Quando il mondo classico sará esaurito, quando saranno morti tutti i contadini, tutti gli artigiani, quando non ci saranno piú le lucciole, le api, le farfalle, quando l´industria avrá reso inarrestabile il ciclo della produzione, allora la nostra storia sará finita».

Pier Paolo Pasolini, 1962

Un teatro ecologico-civile che sa di terra e di pane, parla di rivoluzioni e campi di grano. La Guerrini veste i panni di cantastorie del terzo millennio, dando spazio alla memoria, ai proverbi, alle barzellette e alle ricette della nonna.

Rievoca la vita dei mezzadri in Maremma, urla, canta e incanta.

Tra musica popolare e canzoni pop degli anni ’70 ci parla della natura che fu, di locale e globale, della scomparsa delle api, dei semi scambiati tra ortolani e di quelli delle multinazionali, dei nani da giardino e delle strade bianche.

Il suo é un lavoro di riscoperta, avanguardia rurale, declinazione pratica della tanto teorizzata decrescita felice.

“Non cerca un’etá dell’oro, ma un’etá del pane”, per dirla con le parole di Pasolini.

Fa capire la differenza tra progresso e sviluppo, citando i nomi dei maestri incontrati in questo viaggio, lontani dai salotti televisivi: Vandana Shiva e le sue battaglie; Masanobu Fukuoka, teorico della coltura della non azione e il suo orto sinergico; Nonno Pompilio, contadino classe 1904 che, ottantacinquenne, piantava gli ulivi in Maremma; Libereso Guglielmi, “il giardiniere di Calvino” e personaggio de Il Barone rampante.

Lo spettacolo Orti Insorti é stato prodotto a baratto: Elena Guerrini ha girato per un anno nei poderi della Maremma barattando questa storia con cibo, vino, olio e prodotti della terra, biglietto d’ingresso a queste veglie.

Da tale esperienza, Elena ha ideato il festival A veglia, a teatro col baratto, esempio di teatro low cost e di economia condivisa, dove un intero paese della Maremma (Manciano GR) si fa teatro e gli artisti, ospitati nelle case, ricevono in dono prodotti della terra.

Note Biografiche
Elena Guerrini, attrice e autrice di teatro civile, ha lavorato con il teatro della Valdoca e per 15 anni nelle turnè internazionali con la Compagnia di Pippo Delbono.

È conosciuta anche per ruoli importanti nei film di Pappi Corsicato, Giuseppe Bertolucci, Pupi Avati e Alfonso Arau.

Laureata al D.a.m.s, allieva di Giuliano Scabia e Gerardo Guccini, il suo percorso artistico si svolge tra teatro, natura, corpo, ricerca e scrittura.

“Orti Insorti ” narrazione con oltre 300 repliche in tutto il mondo, è diventato un racconto edito da Stampa Alternativa, Nuovi Equilibri, e il suo monologo “Bella Tutta!

I miei grassi giorni felici” presentato in teatri, scuole e festival ha ispirato il suo primo romanzo edito da Garzanti.

Il suo oggi è un lavoro di riscoperta, arte d’avanguardia rurale, declinazione pratica della tanto teorizzata decrescita felice e rivoluzione politica che partendo da se stessi e viene raccontata attraverso il linguaggio teatrale.

“Orti Insorti” Foto 2017 – Biblioteca C. Zavattini di Luzzara RE

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“Orti Insorti”

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“A DUE PASSI DAL TEATRO”

 Una rassegna promossa da: Fondazione un paese

Direzione artistica: Fadia Bassmaji – Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Attrice – Assistente alla Regia: Alessandra Pavoni Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Con patrocinio: Comune di Luzzara – Assessorato alla Cultura  e della  Regione Emilia Romagna

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PROSSIMO EVENTO
 05 luglio 2017

LA MOLLI.

divertimento alle spalle di Joyce

con Arianna Scommegna

di

Gabriele Vacis 

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Creatura Mia


A Luzzara in Piazza Tedeschi 30 km da Reggio Emilia, il 21 giugno 2017 secondo appuntamento nell’ambito della rassegna “A due passi dal teatro” terza edizione è andata in scena “Creatura Mia” regia di Marianna Esposito leggi biografia – Compagnia Teatring.

Ringrazio vivamente Fadia Bassmaji Direttore Artistico e Alessandra Pavoni  Attrice – Assistente alla Regia di Sinonimia Teatro Cultura Bellezza, per la rassegna “A due passi dal teatro”.

Uno spettacolo che indaga un argomento tutt’oggi scomodo e tabù: la tossicodipendenza. Una storia di coraggio, una riflessione intensa e commovente.

“Ci interessava affrontare l’argomento della droga guardandolo sotto un’angolazione diversa: il modo in cui questo problema viene vissuto dalle persone vicine al tossicodipendente: in questo caso, come quasi sempre succede, una madre.

Per avvicinarci al lavoro abbiamo svolto ricerche approfondite sulle testimonianze di parenti e amici di tossicodipendenti.

Nell’ambito di queste ricerche, abbiamo potuto approfondire la tematica e abbiamo ricevuto molti spunti per la riflessione e la creazione.

Creatura Mia è uno spettacolo di stampo non-naturalistico. L’attrice e regista, Marianna Esposito, alterna teatro fisico e narrazione.

Anche l’approccio al personaggio non ha intento naturalistico. Conserva la “verità psicologica”, ma, esteticamente, il personaggio di questa madre è spogliato dai riferimenti al quotidiano e si presenta neutro, vestendosi di volta in volta delle circostanze che racconta.

La scenografia è scarna e ogni oggetto in scena non è mai puramente decorativo, ma diventa simbolo e vettore di immagini, di metafore visive. Abbiamo concepito questo spettacolo perché possa “stare in una valigia”, al fine di poterlo adattare a spazi scenici molteplici, anche non convenzionali.”

CREATURA MIA ha partecipato a :
EDINBURGH FRINGE festival, Edinburgo UNO Concorso Nazionale di Monologhi Teatrali, Firenze Premio Nazionale Per Attrici Bianca Maria Pirazzoli, Bologna Festival Status Quo, Reggio Emilia Martedi All’Ambra, Alessandria Rassegna EmargiNati, Alessandria Festa del Teatro, Milano

“Creatura Mia” foto 2014 – Teatro la Bottega Casalgrande RE

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“Creatura Mia”

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“A DUE PASSI DAL TEATRO”

 Una rassegna promossa da: Fondazione un paese

Direzione artistica: Fadia Bassmaji – Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Attrice – Assistente alla Regia: Alessandra Pavoni Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Con patrocinio: Comune di Luzzara – Assessorato alla Cultura  e della  Regione Emilia Romagna

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PROSSIMO EVENTO
28 giugno 2017

“Orti insorti”

con Elena Guerrini

di

Elena Guerrini 

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Opera Omnia 2 Disco


A Luzzara in Piazza Tedeschi 30 km da Reggio Emilia, il 14 giugno 2017 primo appuntamento nell’ambito della rassegna “A due passi dal teatro” terza edizione è andata in scena Opera Omnia 2 Disco” regia di Flavio Cortellazzi Teatro Magro.

Ringrazio vivamente Fadia Bassmaji Direttore Artistico e Alessandra Pavoni  Attrice – Assistente alla Regia di Sinonimia Teatro Cultura Bellezza, per la rassegna “A due passi dal teatro”.

Opera Omnia 2 – Disco è la seconda tappa del progetto “Opera Omnia” che si propone di affrontare i grandi autori con un’attenzione particolare sulla funzione divulgativa della messa in scena. Dagli anni ’70 al primo decennio del nuovo millennio.

Opera Omnia 2 – Disco immerge lo spettatore nelle atmosfere di quattro decadi di storia del costume, indossando il punto di vista dei giovani figli degli anni Novanta e accompagnandosi al ritmo ancestrale della disco music.

Opera Omnia

Opera Omnia è un progetto artistico che si propone di affrontare i grandi autori e i grandi generi con un’attenzione particolare alla funzione divulgativa della messa in scena.

Coerentemente con l’attività di Teatro Magro, la scelta della monografia permette di selezionare e di diffondere i lavori più significativi di un solo autore o di una specifica corrente sviluppando nuclei drammatici in più quadri che rispondano a un’interpretazione scenica originale e alternativa.

L’idea che sottende Opera Omnia è quella di scegliere circa dieci tra tutti i testi teatrali scritti da un unico autore o selezionare gli eventi maggiormente influenti di una corrente e di condensarli sulla scena per un’agile lettura: non una scorciatoia semplicistica, ma un’esortazione alla ricerca mossa allo spettatore, sempre più distratto, in modo che la tendenza sia in inversione e proceda, semmai, verso la volontà di approfondimento.

Disco-teca, libreria di dischi fonografici. Per estensione, nome proprio usato per i nightclub parigini. Per antonomasia, il genere che ha più influenzato gli altri.

Disco è il modo circolare di intendere la musica, la pista di vinile incisa sottile e la pista dove tutti, ma proprio tutti ballano.

Si rappresenta l’interezza della selezione musicale, il beat di un tempo che luccica anche nelle note odierne. La scalata al mainstream fa salire la febbre, la temperatura del sabato sera. Il ritmo incalza, le voci graffiano. Disco è la vita notturna, è la musica che fluisce in tendenza, è la moda che si mescola al pulsare delle note. Ascolta, balla, respira, tutti vicini, le copie vendute, uno sminuzzarsi in una scia di bagliori, è la popolarità baby. La moda circolare di intendere la musica, la DISCO.

Teatro e discoteca occupano la medesima dimensione temporale riservata allo svago: ma cosa sono oggi lo svago e il divertimento, per le giovani generazioni?

Che cosa si è disposti a fare per sentirsi vivi?

Regia – Flavio Cortellazzi

Aiuto regia – Alessandro Pezzali performer – Lisa Atti, Rebecca Cenzato, Silvia Cortellazzi, Vanessa Dalla Ricca, Elia Grassi, Magda Mantovani, Lorenzo Mirandola, Desirée Mora, Eugenio Negrini, Iulian Puscasu, José Andrés Tarifa Pardo, Davide Saccani, Agata Torelli, Cecilia Truffelli, Elena Truzzi

DJs – Marco Baruffaldi, Alex Ferrazzi

Drammaturgia – Teatro Magro

Costumi – Teatro Magro e Gianluca Bacchi

Disegno luci e audio – Stefano Fornasini

Consulenza storica – Claudio Fraccari

Produzione – Teatro Magro

durata – 70 min. circa

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“A DUE PASSI DAL TEATRO”

 Una rassegna promossa da: Fondazione un paese

Direzione artistica: Fadia Bassmaji – Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Attrice – Assistente alla Regia: Alessandra Pavoni Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Con patrocinio: Comune di Luzzara – Assessorato alla Cultura  e della  Regione Emilia Romagna

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PROSSIMO EVENTO
21 giugno 2017

“CREATURA MIA”

con Marianna Esposito

di

Marianna Esposito

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SI SCUSA CON I GENTILI VISITATORI MA PER PROBLEMI TECNICI E DI MALTEMPO NON DIPENDENTI DALLA MIA VOLONTA’ NON E’ PRESENTE NESSUNA GALLERIA FOTOGRAFICA

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A due passi dal Teatro – Comunicato Stampa


 

Reggio Emilia il 12/06/2017 nel bellissimo contesto dello storico Palazzo Magnani (sede di molti eventi, mostre ed attualmente “Fotografia Europea” con uno speciale dedicato a Cesare Zavattini e la sua terra Comune di Luzzara), si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione della terza edizione “A due passi dal teatro” – Mali Estremi.

Hanno partecipato

La Direttrice Artistica Fadia Bassmaji che ha illustrato dettagliatamente il programma di questa terza edizione “A due passi dal teatro” e ringraziato tutti dagli Artisti – Enti – Comune e Maestranze che stanno collaborando e permettono il raggiungimento e la riuscita di tutta la Rassegna.

Il Sindaco di Luzzara RE Andrea Costa che ha sottolineato l’importanza di investire maggiormente nella cultura quale veicolo di aggregazione di tutta la comunità per portare a conoscenza soprattutto dei giovani luoghi e culture di un tempo.

Il Comune si avvale della “Fondazione Un paese” per sostenere la Rassegna. “A due passi dal teatro” è infatti frutto della collaborazione di tutto il suo staff guidato da Simone Terzi, che gestisce il Centro Culturale Zavattini di Luzzara.

La Direttrice Artistica di Palazzo Magnani Silvia Cavalchi ha messo in evidenza il forte legame tra “Fotografia Europea” ed il territorio di Reggio Emilia in particolare il Comune di Luzzara.

Il Registra Flavio Cortellazzi di Teatro Magro spiegando i programmi ed intenti che si prefigge e illustrando il lavoro che è dietro al primo spettacolo in programma della Rassegna, “Opera Ominia 2 Disco” per mercoledì 15 giugno 2017.

“A DUE PASSI DAL TEATRO”

 Una rassegna promossa da: Fondazione un paese

Direzione artistica: Fadia Bassmaji – Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Attrice – Assistente alla Regia: Alessandra Pavoni Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Con patrocinio: Comune di Luzzara – Assessorato alla Cultura e della  Regione Emilia Romagna

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A DUE PASSI DAL TEATRO – TERZA EDIZIONE


Anche quest’anno a Luzzara (Reggio Emilia) si potrà assistere alla terza edizione

A DUE PASSI DAL TEATRO

 Una rassegna promossa da: Fondazione un paese

Direzione artistica: Fadia Bassmaji – Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Attrice – Assistente alla Regia: Alessandra Pavoni Sinonimia Teatro Cultura Bellezza

Con patrocinio: Comune di Luzzara – Assessorato alla Cultura  e della  Regione Emilia Romagna

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PROGRAMMA

Mali estremi

Rassegna di teatro contemporaneo e cultura popolare

 

14 giugno

Teatro Magro – Opera Omnia 2 Disco

21 giugno

Marianna Esposito – Creatura Mia

28 giugno

Elena Guerrini – Orti insorti

5 luglio

Arianna Scommegna – La molli

12 luglio

Behind The Dancer  – chiusura in Milonga

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RINGRAZIA SENTITAMENTE

Fadia Bassmaji e Allessandra Pavesi

per l’invito a fotografare la Rassegna Teatrale ” A Due Passi dal Teatro”

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100° Giro d’Italia 2017 Reggio Emilia


Il Giro d’Italia 2017 rende omaggio a Reggio Emilia, nel 220° della nascita della bandiera Tricolore. La corsa rosa, giunta alla centesima edizione, vivrà infatti a Reggio un arrivo in volata, giovedì 18 maggio prossimo, e la partenza del giorno dopo, venerdì 19 maggio.

Le tappe in programma saranno la Forlì-Reggio Emilia e, a distanza di 24 ore, la Reggio Emilia-Tortona. Il torpedone coi campioni del ciclismo mondiale transiterà per le vie della città e per le piazze del centro storico, in una vera e propria festa.
Era dal 2001 che non si verificava una circostanza simile.

In quell’occasione Pietro Caucchioli trionfò nella Montecatini-Reggio Emilia (era l’ottava tappa, in maglia rosa c’era Dario Frigo), mentre la Reggio Emilia-Rovigo venne vinta da Mario Cipollini.

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“100° Giro d’Italia 2017 Reggio Emilia”

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La presentazione ufficiale del Giro d’Italia si è svolta il 25 ottobre 2016 a Milano, al Palazzo del Ghiaccio.

Reggio Emilia si preparerà all’arrivo della corsa rosa con un ricco cartellone di iniziative sportive, culturali, eventi e programmi che coinvolgerà la città nei mesi precedenti l’approdo della gara in centro storico.

Negli anni più recenti Reggio è stata protagonista del Giro in altre due occasioni: nel 2007 come sede del via della nona tappa (la Reggio Emilia-Camaiore) e nel 2011 quando, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il Giro partì ancora una volta dalla nostra città alla volta di Rapallo.

“Il ritorno del Giro d’Italia nella nostra città con un arrivo e una partenza è un evento che Reggio Emilia attendeva da 16 anni afferma il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi.

Abbiamo lavorato sodo per questo risultato, che mette la nostra città in un ruolo di meritato primo piano, e nei diversi incontri avuti abbiamo trovato l’attenzione e poi la convinzione del patron e degli organizzatori del Giro nella scelta in favore di Reggio Emilia.

E’ un’occasione di rilievo internazionale che siamo felici avvenga in un anno speciale: quello del centenario della corsa rosa e del 220° della nascita della bandiera Tricolore, che festeggeremo il prossimo 7 gennaio. Giusto così: il Tricolore è simbolo della nostra unità e il Giro è un bellissimo legame che attraversa l’Italia.

Al Giro sono collegate le nostre tradizioni, la storia del riscatto sportivo del nostro Paese a partire dagli anni difficili del dopoguerra, con una serie di fuoriclasse amati e conosciuti in tutto il mondo. Reggio Emilia fa parte, grazie all’arte di Giannetto Cimurri (massaggiatore di Fasto Coppi nella foto), di quel pezzo di storia sportiva gloriosa e sono certo che accoglierà i corridori nel migliore dei modi”.

“Alla bicicletta, inoltre, a Reggio Emilia sono strettamente legate tutta una serie di politiche di mobilità alternativa (dal progetto BiciBus all’impegno sulle piste ciclopedonali) che l’Amministrazione comunale ha messo un campo da diversi anni a questa parte.

In parallelo conclude il sindaco viaggia l’impegno del Comune per rendere più viva, attrattiva e vitale la città grazie all’organizzazione di eventi sportivi di significato internazionale: dalla finale di Champions League femminile ai Giochi internazionali del Tricolore, dalla candidatura a Euro 2019 per le nazionali Under 21 sino alle passate finali del Campionato nazionale di calcio Primavera”.

PROGRAMMA

Giovedì 18 maggio – Arrivo della 12^ tappa del 100° Giro d’Italia “Forlì-Reggio Emilia”, in volata da Modena lungo la via Emilia, con arrivo in viale Isonzo.

Ore 14.00: apertura al pubblico dell’Open Village presso Parcheggio Zucchi
Ore 16.30 circa: passaggio della Carovana Pubblicitaria
Ore 17-17.30: Arrivo della tappa in viale Isonzo all’altezza di via Regina Elena

A seguire Premiazioni

Venerdì 19 maggio – Partenza della 13^ tappa del 100° Giro d’Italia “Reggio Emilia-Tortona”

Ore 9.30: apertura del Villaggio di Partenza in piazza Prampolini e del Villaggio Sponsor in Piazza Martiri del 7 luglio e Piazza della Vittoria
Ore 12.00: Podio Firma in piazza Prampolini
Ore 13.15 circa: incolonnamento e sfilata cittadina lungo via Farini, Corso Garibaldi, via Emilia S. Stefano, viale Timavo, via Magenta, via Gorizia, via Teggi.
Ore 13.30 circa: Kilometro zero in via Teggi all’altezza di via Volta.

La storia del Giro d’Italia a Reggio Emilia

Prima del 2017, il Giro d’Italia è stato a Reggio Emilia sette volte, con cinque arrivi di tappa.

La prima volta nel 1927, il 17 maggio, con arrivo della seconda tappa partita da Torino, vinta dal leggendario Alfredo Binda, e partenza da Reggio il giorno seguente per Lucca, con vittoria dello stesso Binda, che vinse poi il Giro.

La seconda volta fu nel 1947, il 26 maggio: terza tappa Genova-Reggio Emilia, vinta da Luciano Maggini; da Raggio si ripartì il giorno seguente per Prato, con tappa vinta da Fausto Coppi, che vinse anche il Giro.

La terza volta, nel 1966, il 29 maggio: arrivo della dodicesima tappa Cesenatico-Reggio Emilia, vinta da Dino Zandegù; il giorno seguente trasferimento a Parma (dove si disputò la cronometro vinta da Vittorio Adorni. Quell’anno il Giro lo vinse Gianni Motta.

Poi, nel 1983, il 25 maggio, con l’arrivo della dodicesima tappa Pietrasanta-Reggio Emilia, vinta da Alf Segersall e partenza il giorno seguente per Parma (gara a cronometro individuale), vinta da Giuseppe Saronni, che vinse il Giro.

Quindi nel 2001, il 27 maggio, l’ottava tappa Montecatini Terme-Reggio Emilia, vinta da Pietro Cauccioli e partenza il giorno seguente per Rovigo, dove arrivò primo al traguardo Mario Cipollini (quell’anno il Giro fu vinto da Gilberto Simoni).

Nel 2007, il 21 maggio, dopo il trasferimento da Fiorano, partenza della nona tappa Reggio Emilia-Lido di Camaiore, vinta da Danilo Napolitano (Giro vinto da Danilo Di Luca).

In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2011, il 9 maggio, dopo il trasferimento da Parma, partì da Reggio Emilia la terza tappa, per Rapallo, vinta da Angel Vicioso, mentre il vincitore del Giro fu Michele Scarponi.

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Vaisakhi – Festa di inizio primavera 2017 degli indiani Sikh


Giorni di festa per le comunità sikh di tutta Italia, perché oggi ricorre la festa del Vaisakhi è la più importante delle ricorrenze nel calendario sikh perché “si celebra il battesimo di questa religione”.

Originariamente in questa data si festeggiava il buon andamento del raccolto e lo si faceva il primo giorno del mese di Baisakh che corrisponde proprio al 14 aprile.

Infatti in questo giorno si ricorda quando Guru Gobind Singh, il terzo dei dieci maestri del Sikhismo, fondò il Khalsa: la confraternita che riunisce i sikh praticanti, il cui significato è proprio quello di “puro” ed è anche il segno della totale dedizione alla fede.

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Dai primi anni 2000 la comunità degli indiani Sikh di Novellara a 30 km da Reggio Emilia e che giunge da tutt’Italia, si ritrova per il Vaisakhi la tradizionale festa di inizio primavera e la stagione del raccolto, simbolo dell’identità religiosa dei Sikh, costumi sgargainti, musiche e giochi per le vie del centro storico.

Quest’anno la festa si celebrerà sabato 22 aprile a partire dalle ore 14 con ritrovo al tempio Gurdwara Singh Sabha (secondo per dimensioni in Europa) per poi sostare davanti alla Rocca dei Gonzaga (piazzale Marconi).

Tutta la cittadinanza è invitata a seguire il corteo nel campo sportivo in via Indipendenza che si animerà con canti religiosi, dimostrazioni di gatka (tipica arte marziale indiana) e cibo indiano offerto da parte della comunità.

Il corteo percorrerà le seguenti vie: via Vespucci, via Marco Polo, attraversamento Provinciale Nord, via Indipendenza, via Campanini, via Gramsci, via Marchi, via Costa, viale Roma, via Nazario Sauro, vialee Montegrappa, via Penelli, piazza Mazzini, piazzale Marconi (dove sarà effettuata una breve sosta), via De Amicis, via Libertà, via Indipendenza con sosta nel campo sportivo.

Il ritorno al Tempio seguirà invece il seguente percorso: via Indipendenza, attraversamento Provinciale Nord, via M. Polo, via Vespucci.

A queste, che sono ormai tappe abituali della celebrazione sikh, si aggiunge quest’anno un momento di grande solidarietà.

La comunità sikh  ha donato i fondi raccolti al sindaco di Caldarola, Comune duramente colpito dal terremoto del centro Italia e già coinvolto nella raccolta di materiale scolastico “Novellara ama Caldarola” ed alla protezione civile di Novellara.

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“Vaisakhi – Festa di inizio primavera 2017 degli indiani Sikh”

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Vaisakhi è una festa popolare celebrata in tutto il subcontinente indiano settentrionale anche da indu e buddisti. Ricorda la nascita della religione ed è una delle cinque feste più importanti del sikhismo, cade verso la metà di aprile ed è occasione, secondo l’antico calendario della festa della primavera, per ringraziare dei raccolti agricoli ottenuti.

La religione Sikh è monoteista e nasce nel XV secolo in India.

La parola sikh deriva dal sanscrito e significa “discepolo”. Vaisakhi ricorda pure la creazione nel 1699 da parte del Guru (guida spirituale) Gobind Singh della Khalsa Panth cioè la confraternita dei puri dediti all’osservanza rigorosa dei principi della religione.

Leoni e principesse

La ricorrenza prende il nome dal mese del Vaisakh, che inizia solitamente il 13 o 14 aprile e segna l’inizio del raccolto oltre che il nuovo anno solare. In tale giorno i sikh (parola che significa “discepolo”) ricordano il battesimo dei “Panj Piare” (i cinque devoti) per mano del decimo e ultimo guru Gobind Singh, nel 1699: essi così presero il cognome “Singh” (leoni) e le donne diventarono “Kaur” (principesse). Da questi “Panj Piare” Gobind Singh si fece a sua volta battezzare; in questo modo nella nascente Khalsa, la comunità dei puri, il maestro era uguale al discepolo.

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In Italia vivono circa 80.000 indiani di religione Sikh, per numero di presenze è la seconda comunità in Europa dopo la Gran Bretagna. E’ una comunità molto laboriosa conosciuta per le capacità e la cura verso l’agricoltura e la zoofilia. Negli ultimi anni vanno aumentando i ricongiungimenti familiari e molti sono i giovani di seconda generazione.

Alla festa ha partecipato qualche migliaio di fedeli con i loro coloratissimi abiti tradizionali e i turbanti, hanno formato una processione dietro a un carro in cui viene trasportato, tra la devozione di tutti, il Libro Sacro.

Molti fedeli accompagnano il corteo a piedi scalzi, gruppi di devoti precedono il corteo spazzando la strada e spruzzando liquidi disinfettanti e profumanti. Ai lati giovani sikh offrono ai passanti frutta fresca e secca, succhi di frutta, caramelle e bevande fresche in segno di accoglienza e di servizio. In questo periodo, in tutta Italia, varie comunità sikh svolgono queste celebrazioni.

Da Roma a Novellara, da Vicenza a Brescia, da Arezzo a Pordenone, momenti di riflessione con la lettura dei testi sacri, canti tipici, ma anche tanti “Nagar Kirtan” (i cortei per le strade, decorate di fiori) e pranzi tradizionali. Le Gurudware (“casa di Dio”, i templi sikh) si riempiono di fedeli fino all’inverosimile. Da una parte siedono le donne tutte vestite nel coloratissimo abito classico Punjab, il “salwar kameez”; dall’altra gli uomini, tra cui i “sardar”, i veri sikh con la barba e il turbante. La preghiera va avanti ininterrottamente per molte ore: è il tempo che richiede la lettura del testo sacro dei sikh, contenente gli scritti dei guru. Una volta conclusa la preghiera, viene dato spazio ai giovani artisti nel canto di salmo, accompagnati da tabla e harmonium. Intanto, fuori dal tempio viene servito il “langar”, il pasto vegetariano.

Il racconto di Charanjit

«L’anno scorso con le nostre famiglie siamo andati a Roma per festeggiare il Vaisakhi. C’erano migliaia di persone che sfilavano per le via della città. Dai camion, gli altoparlanti trasmettevano musica e discorsi. Gli uomini spargevano l’acqua per pulire le strade, per bagnare il cammino, a simboleggiare una sorta di purificazione, e subito dietro i Panj Piare, i 5 devoti preceduti dal portabandiera. Il Guru Granth Sahib, il nostro libro sacro, era posto su cuscini adagiati su un trono chiamato palkhi sahib. Il trono era rivestito di teli gialli e coperto di fiori bellissimi. Lungo il cammino abbiamo cantato i nostri inni sacri e suonato i tamburi (tabla), i sitar, la cimta (strumento metallico a percussione) e l’armonium».

Cosa sono le cinque “K”?

Tutti i Khalsa (i puri) portano le cinque “K”, i segni fisici della fede:

  • kesh: i capelli lunghi, raccolti in un turbante
  • kanga: il pettine di legno, segno di capelli raccolti in modo ordinato
  • kaccha o kashera: la sottoveste
  • kirpan: la spada cerimoniale, simbolo religioso di lotta contro l’ingiustizia, non un’arma
  • kara: il braccialetto di ferro, simbolo della potenza di Dio

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L’amicizia tra la Comunità di Sant’Egidio e la comunità dei Sikh è di lunga data, nasce con la frequentazione della scuola di lingua e cultura italiana a Ladispoli di un gruppo di lavoratori agricoli della zona ed è cresciuta in questi anni con le visite al tempio Sikh, la partecipazione alle marce della Pace del 1 Gennaio e alle assemblee organizzate da “Genti di Pace” sui temi della convivenza (alcune a seguito di aggressioni razziste di cui sono stati vittime), sulle leggi per le regolarizzazioni, per il ravvedimento operoso e la cittadinanza.

L’amicizia si è allargata a tutta la Comunità Sikh in Italia con la visita di una delegazione di Genti di Pace al Tempio che costruito seguendo il modello dell’architettura sikh nella zona di Novellara (Reggio Emilia) e a Cremona, dove recentemente è stato inaugurato il tempio più grande d’Europa.

A nome di Genti di Pace, Zeinab Ahmed Dolal, italiana originaria dell’Etiopia, ha detto: “Veniamo da paesi e religioni diverse, viviamo in Italia e ci sentiamo responsabili di questo paese, con i cittadini italiani stiamo vivendo questo tempo di crisi che colpisce tutti. Noi vogliamo uscirne fuori insieme. La crisi si vince con la solidarietà: italiani e immigrati insieme per costruire un futuro più giusto per noi e per i nostri figli”.

Anche Mario Marazziti ha ricordato e ringraziato per il sacrificio di molti soldati Sikh che nella Seconda guerra mondiale combatterono con le truppe alleate per la liberazione dell’Italia e dell’Europa dall’occupazione nazista.

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