Categoria: DOMANDA – RISPOSTA

DOMANDA – RISPOSTA 5


QUEST. RISPO.D. Risposta alla domanda rivoltami da parte di alcuni gentilissimi lettori-visitatori, che si sono accorti e mi segnalano, perché i link a Google+ presenti in alcuni articoli del blog non sono più attivi?

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R. Purtroppo Google+ ha deciso di chiudere tutti i canali consumer, sto provvedendo alla rimozione dei singoli link presenti nel blog.

Grazie a tutti i gentili visitatori del blog per la loro preziosa collaborazione.

Prossimamente pubblicherò un articolo con informazioni riguardo le decisioni di Google+

Molto dispiaciuto per la decisione presa da Google+ e mi scuso con tutti i gentili visitatori per gli eventuali disagi non dipendenti dalla mia volontà.

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DOMANDA – RISPOSTA 4


QUEST. RISPO.D. Risposta alla domanda rivoltami da parte di alcuni gentilissimi lettori-visitatori, hanno letto su alcuni siti di modelle: “COLLABORAZIONE TFP e TFCD“?

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R. Molto spesso, quando si naviga per forum o siti di modelle o fotografia, si trovano offerte di collaborazione TFP oppure collaborazione TFCD. I due acronimi citati sono inglesi e significano rispettivamente Time for Printing e Time for CD.

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DOMANDA – RISPOSTA 3


QUEST. RISPO.D. Ho intenzione di comprare un corpo macchina fotografico, dato che il budget è poco contavo di andare sull’usato di qualità, precauzioni e consigli?

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R. In risposta al nostro visitatore, puoi trovare un corpo macchina usato principalmente sui vari forum di fotografia più importanti in Italia, su questi siti ci sono dei mercatini dell’usato molto affidabili e frequentati da fotografi professionisti, il “pacco” è quindi più facilmente evitabile.

Appena trovata l’occasione, che ci convince come prezzo e come modello (ovviamente attenzione a non trovare usato che costa quasi quanto il nuovo. Controllate il prezzo del nuovo su siti di ricerca di ecommerce come trovaprezzi.it), possiamo fare il passo successivo.

E’ preferibile sempre la “consegna a mano”, ovvero incontrare il venditore di persona per poter provare fisicamente la macchina: questo accorgimento è d’obbligo nel caso di acquisto di corpi macchina fuori garanzia.

Perchè, mentre nel caso di macchina rotta ma in garanzia abbiamo la salvezza nel centro di assistenza  che provvederà ad intervenire (nel caso ovviamente di difetti coperti da garanzia, se la macchina è stata buttata in mare non c’è garanzia che tenga) a titolo totalmente gratuito, nel caso di garanzia scaduta dobbiamo pagare di tasca nostra la riparazione, con un conseguente aumento del costo totale della macchina.

Ricordo che la garanzia dura due anni partendo dalla data mostrata dal documento d’acquisto (scontrino o fattura).

Passiamo alla parte tecnica

Il prezzo è spesso determinato, oltre che dalla distanza dalla data di presentazione della macchina da parte del produttore, anche dal numero di scatti effettuati dall’otturatore, parte più soggetta ad usura in una reflex. Durante i primi contatti con chi vende, è bene farsi inviare uno screenshot di un programma che legge quanti scatti sono stati effettuati dalla macchina. E non fidarsi ovviamente della parola.

L’otturatore di una reflex è in genere testato per effettuare 100.000 (centomila) scatti, una macchina che ne ha circa 10.000 o meno è praticamente nuova, essendo stata usata solo al 10% della sua possibile vita. Più aumenta il numero degli scatti effettuati più diminuisce il prezzo che può essere chiesto quando la si vende (ma non eccessivamente tanto).

Prima di andare ad un qualsiasi appuntamento con un venditore, è consigliabile portare un portatile, una scheda di memoria SD o CF a seconda della macchina che si sta acquistando e un obiettivo, nel caso ovviamente la macchina sia venduta senza l’obiettivo base.

Prima fase di controllo

Verifica visuale dello chassis: non devono esserci graffi, rotture di sorta.

Verifica meccanica: controllare che il mirino non sia graffiato e non si vedano graffi, che la batteria sia correttamente inseribile e che lo sportellino non sia rotto. Provare ad inserire ed estrarre la batteria. Inserire la scheda di memoria ed estrarla con l’apposito pulsante, non ci devono essere trattenute o difficoltà nell’inserire/estrarre.

Controllare che il pulsante di sgancio dell’obiettivo funzioni correttamente e che l’obiettivo si inserisca correttamente facendo il classico “clack” che conferma l’aggancio avvenuto.

Seconda fase di controllo

Settare la ghiera di comando e fare diversi scatti in modalità A variando il valore del diaframma con la rotellina di controllo posta nei dintorni del pulsante di scatto e in modalità T variando il tempo sempre variando al rotellina.

Nel caso ci sia anche l’obiettivo che correda la macchina, fare diversi scatti variando la lunghezza focale (nel caso non sia un obiettivo fisso).

Effettuare degli scatti variando il punto di fuoco: mettere a fuoco un oggetto vicino e un oggetto lontano e vedere che il punto effettivamente mirato sia stato correttamente messo a fuoco sul display.

Controllare sul display che la foto venga visualizzata correttamente e che non ci siano punti neri, questo significherebbe che il display ha dei pixel bruciati.

Mettere il tappo all’obiettivo, mettere modalità fuoco manuale sull’obiettivo, mettere la ghiera della reflex in modalità T e con la rotellina impostare 5 secondi di tempo.
Prendere la foto scattata e guardala sul pc, inserendo la scheda di memoria nel pc, non ci dovrebbero essere punti viola o rossi, dovrebbe essere completamente nera, questo significa che il sensore non ha pixel bruciati.

Se tutti questi passi sono stati conclusi in maniera positiva, la macchina è in buone condizioni.

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DOMANDA – RISPOSTA 2


QUEST. RISPO.D. Sono un amatore, mi piacerebbe realizzare alcune foto della mia famiglia senza però doversi spostare da casa perché con figli molto piccoli è un problema, consigli?

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R. Sé hai pazienza, spazio e con la collaborazione di tutti, perché non allestire un set fotografico a casa o in giardino invece di andare in uno studio?

Avrai la possibilità di dare alle foto il tuo tocco personale risparmiando centinaia di euro.

Con una macchina fotografica, una finestra e qualche suppellettile, chiunque può creare un servizio fotografico professionale a casa o in giardino.

Il Set

Scegli dove allestire il tuo studio fotografico. Trova una parete bianca, preferibilmente in una stanza dove c’è molta luce naturale. Se non hai una parete bianca o se è coperta di quadri, appendi un lenzuolo al soffitto che cada fino a terra. Creerai una tela bianca del tutto uguale a quella degli studi professionali.
Alza le persiane, lasciando che il sole entri nella stanza. La luce è l’elemento più importante quando crei un servizio fotografico e deve essere naturale per dare un effetto migliore.
  • Organizzati in modo da iniziare il servizio quando sai che la stanza sarà inondata di luce per qualche ora. In questo modo non dovrai affrettarti.
  • Se la stanza diventa troppo luminosa a causa del sole, rendi la luce soffusa con una tenda bianca o un velo sottile. Creerai così un effetto più delicato ed eliminerai le ombre.
  • Anche nei giorni in cui il cielo è coperto, il sole dovrebbe fornire luce a sufficienza.
Trova delle lampade con il paralume. Quelle da scrivania, ad esempio, spesso ne hanno uno che si può direzionare per concentrare la luce su un punto particolare.
  • Puoi considerare l’idea di comprarne un paio di riflettori usati da fotografi e artisti per vari scopi. Si trovano anche a poco prezzo, sia nei negozi di ferramenta che di fotografia. Se hai intenzione di fare più di un servizio, sarà un investimento che vale la spesa.
Crea un ambiente professionale. Sfrutta le luci artificiali per migliorare la stanza con un’illuminazione morbida, priva di ombre.
  • Una luce dovrebbe puntare verso il soffitto, creando un bagliore caldo contro il bianco. Dovrebbe illuminare delicatamente il soggetto dall’alto.
  • Usa un’altra luce come “riempitivo”; sistemala nella parte posteriore della stanza, abbastanza lontano dal soggetto in modo da non creare ombre.
  • Entrambe queste luci possono essere usate assieme all’illuminazione naturale. Le fonti diverse creeranno l’ambientazione ottimale per un servizio professionale.
  • Non usare le luci del lampadario, proiettano ombre spigolose.
  • Puoi utilizzare un ombrello, un panno o altro materiale per filtrare le luci.
Tieni a portata di mano strumenti utili. Può bastare anche un semplice sgabello di legno per chi poserà o magari qualche oggetto per un servizio divertente. Predisponi tutto il necessario in base al tuo gusto.

La Modella

Decidi l’aspetto della tua modella. Non importa se hai assunto una professionista o se hai chiesto l’aiuto di tua cugina: stabilisci con largo anticipo cosa deve indossare. Vuoi fare un servizio che punta sulla moda elegante o casual? Per ottenere un buon risultato, la modella deve sentirsi a proprio agio con gli abiti che indossa.
  • Considera l’idea di chiedere alla modella di cambiarsi più volte. Se devi fare delle foto per la laurea di tua figlia, forse vorrai ritrarla con la toga, poi con il suo abito preferito e magari con l’uniforme della squadra di basket. Ricorda di avere tutto a portata di mano.
  • Capelli e trucco sono altre componenti importanti per dare un effetto professionale al servizio. Ricorda che il trucco non viene bene in fotografia come da vivo, quindi la modella dovrà indossare un rossetto più luminoso del solito e un tratto di eyeliner più pesante.

Fai provare le pose alla modella prima di scattare.

  • Preparala prima di iniziare a scattare, descrivendo l’effetto che vuoi ottenere. Forse sei della scuola tradizionale ritrattista, quella dei sorrisi diretti in macchina. O magari vuoi catturare la sua personalità con il sorriso, lo sguardo pensoso, ecc. Quale che sia il tuo scopo, il servizio andrà meglio se la modella sa già cosa aspettarsi.

 Il Servizio

Prepara la macchina fotografica. Sia che usi una digitale che una manuale, controlla di averla impostata bene prima di iniziare. Considera la luce e l’effetto da creare.

  • La maggior parte delle macchine digitali hanno l’opzione “automatica”. È perfetta nella maggior parte dei casi, ma controlla che il flash sia disattivato. Hai già luce a sufficienza.
  • Tieni il treppiede su una superficie piana. Controlla che sia adatto per le foto professionali.

Inizia a fotografare. Chiedi alla modella di mettersi in posa e prova vari approcci creativi. Prova a fare alcune foto con il treppiede, altre appoggiandoti su superfici piane ed altre ancora senza nessun supporto. Se usi una digitale, puoi provare anche impostazioni diverse.

  • Scatta più foto del necessario. Hai lavorato molto per questo servizio e dovrai essere certo che le foto siano fantastiche. Più ne scatti, più scelta avrai!

Le Foto

Sistema le foto. Caricale sul PC e usa un programma di editing per tagliarle, applicare dei filtri, cambiare il contrasto e così via.

Stampale su carta fotografia. Se hai una stampante a casa puoi comprare della carta fotografica di qualità e stamparle direttamente dal PC. Per un risultato professionale, conviene portarle da un fotografo.

  • Se hai fatto il servizio con una macchina fotografica normale, porta le pellicole al negozio e falle sviluppare.

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DOMANDA – RISPOSTA 1


QUEST. RISPO.

D. In risposta alla domanda rivoltami di frequente da parte di alcuni gentilissimi lettori-visitatori, “PERCHE’ MOLTI ARTISTI CHE HAI FOTOGRAFATO SONO ANCHE IN BN O SEPPIA?”.

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R. Secondo il mio modesto parere, dipende anche dal soggetto fotografato e dallo sfondo-luogo.

Nel caso specifico, gli artisti ( musicisti, cantanti ecc. ) e di qualsiasi genere, prediligo il bn o seppia perché il colore o del vestito o dello sfondo, possono distrarre l’occhio di chi guarda, dal soggetto principale l’artista e la sua esibizione.

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