Aria condizionata vietata in auto: quando si rischia la multa?


Alla vigilia dell’estate e con temperature record già a maggio, l’aria condizionata in auto è assolutamente imprescindibile.

Una compagna fedele per i viaggi più e meno lunghi. L’aria condizionata non può proprio mancare, soprattutto per i più calorosi.

Non solo: in concomitanza con il famoso (e tanto odiato) esodo estivo, quando si formano lunghe code sotto il sole, rinfrescare l’abitacolo con un po’ d’aria fresca è fondamentale. Tuttavia, è bene conoscere alcune regole spesso date per scontato e sconosciute ai più.

Ci sono momenti, infatti, in cui l’aria condizionata in auto è vietata. Le multe in caso di violazione sono salatissime.

Quando deve essere tenuta spenta

Il codice della strada vieta l’uso dell’aria condizionata quando l’auto è in sosta.

La norma è stata introdotta nel 2007, quando il codice della strada è stato parzialmente modificato ed è stato introdotto anche il comma 7 bis all’articolo 157, secondo cui: “È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo”.

Tale divieto persegue un obiettivo ben preciso: ridurre le emissioni ambientali dei gas di scarico dei veicoli. Lo stesso avviene in altre città europee, come Madrid e Londra.

Nel 2014 una successiva riforma ha stabilito l’importo delle sanzioni amministrative per i trasgressori: dall’1 gennaio 2015, chi non spegne il motore per tenere l’aria condizionata durante la sosta rischia da 223 a 444 euro di multa.

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