Simone Baldini – parathelta romagnolo


Un’impresa sportiva e umana che per Simone Baldini è resa ancora più speciale dalle sue condizione fisiche.

Nel 1997, infatti, quando aveva solo 16 anni, un virus ancora oggi sconosciuto, ha attaccato il suo midollo spinale all’altezza della vertebra D10, causandogli un black out neurologico che lo ha paralizzato dallo stomaco in giù.

Solo un intenso ed instancabile lavoro di riabilitazione durato anni, gli ha permesso di rientrare in possesso delle principali funzioni fisiologiche e motorie fino a riuscire a camminare con le stampelle : stampelle che hanno dovuto cedere il posto alla carrozzina qualche anno fa a causa di complicazioni articolari e muscolari importanti.

La grande determinazione di Simone Baldini lo ha portato a misurarsi con lo sport : Handbike ,Olympic Wheelchair e Triathlon sono le sue discipline.

Dopo aver militato nella Nazionale di Handbike, e aver collezionato diversi titoli nel triathlon, oggi ha deciso di sfidare se stesso oltre ogni limite, dedicando più di 20 ore a settimane all’allenamento, nonostante non sia certo un atleta professionista.

Da circa un anno ha scelto di dedicarsi alle lunghe distanze e di gareggiare insieme ai normodotati, sostenuto dalla sua società, l’ ASD Triathlon Duathlon S.G. Rimini, dagli sponsor (prima su tutti la Società per cui lavora, ovvero la SIT Group Spa di San Marino e poi Grip Dimension, Garmin, Progeo e tanti altri) e dai numerosi fan che seguono le sue imprese sui Social Network e sui campi di gara.

Quando tre anni fa anche in Italia si è iniziato a parlare di paratriathlon dichiara Alessandro Alessandri, presidente T.D.S.G. Rimini  come società abbiamo subito sposato questa causa.

Abbiamo incontrato Simone Baldini prima sui campi di gara e poi l’abbiamo voluto fortemente con noi. Al di là delle prestazioni atletiche pensiamo che lo sport debba essere esempio, divertimento e passione e certamente Simone incarna a pieno questa filosofia.

Simone Baldini è da sempre attento ai temi sociali ed insieme al Comitato Paralimpico Sammarinese porta nelle scuole il suo messaggio di speranza e di sport pulito.

Non è un caso che sia tra gli atleti più attivi dell’associazione I am doping free voluta dal nuotatore azzurro Filippo Magnini per combattere il doping.

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“Maratona Internazionale 2016 di Reggio Emilia”

( con foto di Simone Baldini parathelta )

 

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  1. amleta

    Mi sono sempre chiesta da coricati come si fa a vedere la strada davanti anche perchè ho notato che la testa non la tieni sollevata e dietro non c’è nemmeno un supporto per farlo. Io mi sarei già spiaccicata mille volte 🙂

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